martedì 5 luglio 2011

La pecora sarda rischia l'estinzione?

Nella terra Sarda si scopre che la crisi penalizza tutti i settori e la pastorizia ne risente anche più degli altri.
Nonostante le proteste del Movimento Pastori Sardi condotto da Felice Floris, non si vedono dei cambiamenti all'orizzonte, anzi con la proposta della finanziaria di Tremonti si salvano gli allevatori delle quote latte amici di Umberto (padre della Trota).
Nel frattempo il prezzo del latte di pecora è fermo a 0,65 €/l e con gli aumenti che continuano ad arrivare sui vari fronti i nostri pastori sono costretti a svendere le greggi e chi ha qualche euro nel "porcellino in terracotta" del figlio può comprare un tipo di pecora chiamato "Assaf" incrocio tra una razza Israeliana e una Olandese che ha le capacità di poter produrre il triplo del latte, ma l'allarme arriva dal Dott. Pulina docente di zootecnica all'università di Sassari che si preoccupa non solo per il paesaggio e la biodiversità ma anche per le produzioni tipiche come il pecorino sardo che non si capirebbe più con quale latte verrebbe trasformato.
La continua macellazione sta cancellando intere greggi nelle colline dove "il Pastore" è l'unico guardiano di un territorio che la natura ci ha regalato.
Per cercare di risparmiare si sta cercando di lasciare spente le mungitrici elettriche assumendo giovani Rumeni o Moldavi che per pochi euro stanno sostituendo la manodopera locale che non resiste a vedere un sogno che diventa un incubo senza che le istituzioni facciano nulla per evitarlo!

Personalmente auguro ai nostri Pastori di resistere e di continuare nella lotta, i Sardi sono con Voi!

Alexander Scano

L'articolo originale da cui ho attinto nomi e dati è di Umberto Cocco di Sardegna24.net del 5/7/11


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